La moto, la Fiorentina, il calcio, l’olandese.

Questa mattina mentre in macchina raggiungevo l’ufficio, pensavo a come sarà la mia vita esattamente tra un anno se tutto andrà bene. Al momento la mia stagione calcistica è appena ripresa e con essa 2 giorni alla settimana per allenamenti e partita; consideriamo poi che la domenica pomeriggio c’è la partita della Fiorentina su Sky ed è un appuntamento al quale non posso rinunciare; aggiungiamo un interessantissimo corso di lingua olandese che mi tiene a scuola il lunedì e il martedì dalle 19 alle 21.30; proseguiamo con la moto e i giri che ogni tanto di domenica im concedo da solo in mezzo alle Lowlands. Che sarà di tutto questo tra un anno ? Dovrò rinunciare a tutto immerso in pappette e pannolini merdosi ? O magari gli compro il caschetto, un paio di scarpine da calcio, la maglia della Fiorentina e me lo porto sempre con me ? A parte gli scherzi, davvero mi sorprendo spesso a pensare che le mie priorità di sicuro cambieranno naturalmente e probabilmente non sarà un problema rinunciare alla Fiorentina in tv o al giro in moto…magari pure a quella palle del corso di olandese in mezzo a persone provenienti da tutto il mondo che a malapena sanno pronunciare il loro nome e pretendono di imparare una nuova lingua : ogni settimana arriva qualcuno di nuovo e quindi son tre mesi che ripeto come mi chiamo, da dove vengo, dove lavoro e quanti anni ho. Per fortuna che come sempre sono un ottimo autodidatta e quindi cerco di passare oltre in autonomia usando i miei libri e il cd-rom allegato. E poi in definitiva concludo che l’olandese prima o poi mi servirà, anche solo per incazzarmi con chi fa una manovra azzardata in macchina o ti taglia la strada anche se un sentito “rot op dikke klotzak” non potrà mai sostituire nel mio cuore il suono di un caldo “vaffanculo, coglione di merda” !

~ di babbo40 su 20 agosto 2009.

3 Risposte to “La moto, la Fiorentina, il calcio, l’olandese.”

  1. Le priorità cambiano naturalmente, anche se all’inizio è un vero e proprio tsunami. L’importante è non pensare che sarà per sempre come i primi mesi. Perché se no ti attacchi alla canna del gas. E lo dico da madre, figuriamoci come deve essere per un papà che non ha nemmeno il privilegio di attaccarlo alla propria tetta! Piano piano si trovano equilibri nuovi, si guarda la partita insieme (o la si registra e riguarda di notte, mentre Paolino dorme) e si impara che la moto può anche prendere polvere in garage, in cambio di una buona passeggiata con la tua famiglia.
    l’importante è non pensare a tutto in una volta.
    e sapere che la meraviglia di diventare genitori sta nel fatto che ogni 3/4 mesi tutto cambia nei primi anni, a seconda dei loro traguardi e di come crescono e che con loro, cresci anche tu

    anche a 40 anni

    non potrei mai smadonnare in olandese ;-)
    panzallaria

  2. ti consiglio di leggere “Non sai cosa ti aspetta, uomo” di un motociclista come te: Stefano Disegni.
    Ti farai quattro risate catartiche e capirai che siete tutti sulla stessa barca, ma non è così male come sembra ;-)

  3. Ho appena ordinato su http://www.unilibro.it il libro di Stefano Disegni e dopo che ho socperto che spediscono tranquillamente anche in Olanda credo che diventerà la mia libreria di fiducia !

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